Iscrizioni
della Cirenaica greca

Iscrizioni metriche greche
della Cirenaica

Le Iscrizioni della Cirenaica greca (IGCyr) e le Iscrizioni metriche greche della Cirenaica (GVCyr) sono due corpora, il primo di tutte le iscrizioni provenienti dalla Cirenaica greca (secoli VII-I a.C.), il secondo dei testi metrici greci di ogni epoca. Queste nuove edizioni critiche delle epigrafi cirenaiche fanno parte del progetto internazionale Inscriptions of Libya (InsLib). Per la prima volta tutte le iscrizioni conosciute fino al 2014, provenienti da questa regione del Mediterraneo antico, saranno riunite in un'unica pubblicazione accessibile online.

Informazioni

In questa sezione si trovano le informazioni introduttive e generali sul progetto IGCyr-GVCyr. In primo luogo è presentato il progetto nella sua genesi e nella sua appartenenza al progetto internazionale Inscriptions of Libya (InsLib); in secondo luogo si descrivono la composizione dei due corpora e le specifiche della pubblicazione digitale; in terzo luogo si tratteggia una breve storia della Cirenaica greca; in ultimo è delineata la storia degli studi archeologici ed epigrafici sulla Cirenaica.

Il progetto

Da tempo gli studiosi del mondo antico avvertono la mancanza di un corpus completo delle iscrizioni della Cirenaica greca, che come tale non è mai stato realizzato. Le iscrizioni greche della Cirenaica arcaica, classica ed ellenistica si trovano, in effetti, disperse in molte pubblicazioni differenti e talvolta poco accessibili. Alcune edizioni di questi documenti sono, inoltre, ormai superate e numerosi nuovi testi si sono aggiunti assai di recente alla conoscenza della comunità scientifica.

Per tutte queste ragioni, quando nel 2011 Catherine Dobias-Lalou, che è membro della missione archeologica francese in Libia dal 1976 e ne ha studiato le iscrizioni greche fin dal 1970, ha accettato di curare l'edizione critica di un corpus in EpiDoc delle epigrafi greche cirenaiche in collaborazione con studiosi delle Università di Bologna (Lucia Criscuolo, Alice Bencivenni), di Macerata (Silvia Maria Marengo, Gianfranco Paci) e di Roma Tor Vergata (Simona Antolini), è stato compiuto un importante passo avanti nella storia degli studi sulla Libia antica.

(...)
IGCyr | GVCyr

Il corpus IGCyr raccoglie circa 900 iscrizioni provenienti dalla Cirenaica greca (secoli VII-I a.C.). La maggioranza di queste iscrizioni è già stata pubblicata in precedenza, talvolta in edizioni che possono essere migliorate, mentre circa 100 sono ancora inedite. Il corpus GVCyr raccoglie circa 60 iscrizioni metriche greche dalla Cirenaica greca e romana che solo in parte sono state edite in precedenza e non sono mai state studiate insieme.

Una buona parte di questi testi è stata riedita da Catherine Dobias-Lalou che, come membro della missione archeologica francese in Libia, ha potuto studiare fin dal 1976 il materiale disponibile a Shahat (Cirene) e a Susa (Apollonia) e ha compiuto campagne più brevi a Tulmaytha (Ptolemais), a Tocra (Taucheira), a Benghazi (Euesperides/Berenice) e in altri centri minori. La lettura di alcuni testi è stata migliorata da Gianfranco Paci e da Silvia Maria Marengo, entrambi impegnati da tempo nello studio delle iscrizioni dalla Cirenaica, anche grazie all'apporto dell'archivio, custodito dall'Università di Macerata, che raccoglie i materiali degli epigrafisti della missione italiana. Il corpus GVCyr, nel quale i testi del periodo greco non sono i più numerosi, ha potuto usufruire della documentazione di Joyce Reynolds, comprendente un certo numero di inediti. Le iscrizioni composte di una parte in prosa e una parte in versi sono state inserite nel corpus GVCyr (fatta eccezione per gvcyr033 e igcyr 097100, che formano due voci distinte, e per gvcyr049 and IRCyr C.749). La pubblicazione di tutte queste iscrizioni in un'unica nuova edizione critica online è stata resa possibile grazie a Lucia Criscuolo, ad Alice Bencivenni e all'Università di Bologna, che ospita i corpora IGCyr-GVCyr.

(...)
La Cirenaica greca

L'antica Cirenaica è la regione costiera orientale della Libia. Almeno a partire dal I secolo d.C. era nota anche come Pentapoli, i.e. la federazione di cinque città (Plinius, Naturalis Historia, 5.5.5): da ovest, Euesperides/Berenice (Benghazi), Taucheira/Arsinoe (Tocra, Tukrah), Barka/Ptolemais (Tolemaide, Tulmaytha), Cirene (Shahat), Apollonia (Susa). Queste città furono fondate da coloni greci e non arrivarono mai a controllare completamente il territorio circostante: molti villaggi e piccoli paesi sorsero nell'area lasciando tracce visibili ancora ai nostri giorni.

«La regione abitata della Cirenaica è caratterizzata per lo più dall'elevato altopiano del Jabal Akhdar (la Montagna Verde) che si spinge verso settentrione fino al Mediterraneo tra il Golfo della Sirte (la Gran Sirte) a ovest e le basse, aride terre costiere della Marmarica verso Alessandria. L'altopiano si eleva in due livelli, e mentre a ovest c'è un'ampia striscia costiera tra i piedi del Jabal e Benghazi, questa si restringe progressivamente in direzione nord-est e scompare quasi completamente dopo Ptolemais. Verso est il territorio si inclina più gradualmente e, poiché diventa più arido, gli insediamenti sono più radi verso Tubruq. ... Il Jabal Akhdar, composto per lo più da pietra calcarea, si eleva a più di 800 m s.l.m. e gode di piogge abbondanti più che ogni altra parte delle Libia... La vegetazione e il carattere generale del terreno ricordano più la Grecia e l'Asia Minore che la Tripolitania o altre parti del Nord Africa.» [Kenrick 2013: 1; trad. AB].

(...)
Storia degli studi

Viaggiatori e studiosi europei cominciarono a visitare la Cirenaica già nel XVIII secolo, benché la zona, fin dalla sua inclusione nell'impero ottomano nel XVI secolo, fosse di difficile accesso. Come è stato giustamente sottolineato, questi primi viaggiatori erano interessati a copiare iscrizioni come pure – o, a dire il vero, più che – a scoprire antiche rovine [Laronde 1987: 18].

Il console francese a Tripoli, Claude Le Maire, visitò Cirene nel 1706, fece un breve resoconto del suo viaggio e copiò la prima iscrizione, SEG 9.169 [Le Maire in Lucas 1712; cf. Omont 1902]. Granger, pseudonimo di Félix Tourtachot, un chirurgo francese, andò a Cirene negli anni trenta del XVIII secolo e probabilmente copiò tre iscrizioni che furono poi incluse nelle carte di Michel Fourmont, professore al Collège de France [Laronde 1987: 18-19]. Nel 1817 il medico italiano Paolo Della Cella fu il primo viaggiatore a visitare in modo approfondito le antichità della Cirenaica, descrivendo in particolare Cirene e Apollonia [Della Cella 1819]. Grazie alla sua formazione classica, egli fu in grado di copiare iscrizioni greche e latine. Padre Pacifico da Monte Cassiano visitò la Pentapoli nel 1819 lasciando una breve descrizione del viaggio [pubblicata in Delaporte 1825] e alcune copie di iscrizioni. In seguito, il pittore francese Jean-Raimond Pacho visitò la Cirenaica nel 1824-1825 e il resoconto dettagliato del suo viaggio, pubblicato dopo la sua morte, cita copie di un gran numero di iscrizioni da Cirene, Taucheira e Barka [Pacho 1827]. Questi lavori, insieme ad alcune copie del conte danese J.C. Graber de Hemsö, console a Tripoli, e alcune altre, forse quelle di Padre Pacifico, trasmesse a Pietro Negri, console di Sardegna a Tripoli, furono essenziali per l'edizione delle iscrizioni greche della Cirenaica incluse da Johannes Franz e August Boeckh nel terzo volume del Corpus Inscriptionum Graecarum (CIG) [Berlin 1853: pars XXXI nos. 5129-5362b].

(...)
Esplorare iscrizioni e indici

Le collezioni IGCyr e GVCyr si possono esplorare seguendo due criteri principali. È possibile sfogliare i contenuti (Tavola dei contenuti) oppure consultare gli indici (Indici). La Tavola dei contenuti, oltre a presentare la serie delle iscrizioni ordinate per numero e titolo, consente di scegliere ordinamenti diversificati dei documenti, per tipologia di testo, per tipo di supporto, per data, per luogo di provenienza. Gli Indici comprendono tre grandi categorie di voci attestate nei testi epigrafici: vocaboli, nomi propri, altri caratteri.

Ognuna delle due parti che compongono la sezione Esplorare conduce, in base ai percorsi selezionati, alle pagine e alle iscrizioni di interesse.

Tavola dei contenuti

Le iscrizioni dei due corpora sono organizzate in base a criteri differenti. Innanzi tutto è previsto l'elenco numerico dei documenti, distinti con un titolo identificativo: Numero e titolo.

Contemporaneamente è possibile esplorare le iscrizioni raggruppandole secondo la tipologia documentaria, il tipo di monumento o supporto su cui il testo è inciso, la data o il luogo di provenienza, seguendo i suggerimenti sui contenuti possibili. I raggruppamenti disponibili sono: Tipologia di testo, Tipo di supporto, Data, Luogo di provenienza.

(...)
Indici

Indici contiene tre principali categorie di voci attestate nei testi greci delle iscrizioni: Vocaboli, Nomi propri, Altri caratteri.

La sezione Vocaboli raggruppa tutti i termini greci attestati in ordine alfabetico, con l'eccezione degli articoli, della congiunzione καί e delle particelle μέν δέ γε τε. La sezione Nomi propri raggruppa sette categorie: Nomi di persona, Nomi ed epiteti di sovrani, Nomi ed epiteti di divinità, Cariche, Nomi di luogo ed etnici, Mesi, Feste.

(...)
Mappa

La mappa della Cirenaica antica è preparata, all'interno del progetto Pleiades, all'Institute for the Study of the Ancient World di New York. Questa mappa è il risultato prodotto dai dati raccolti attraverso lo studio delle iscrizioni e, contemporaneamente, costituisce il punto di partenza per una nuova prospettiva di ricerca su di esse.

Visualizzazione dei dati

I dati riguardanti i luoghi d'origine e di ritrovamento delle iscrizioni così come pure le informazioni incluse nei testi epigrafici stessi rendono più precise le mappe esistenti della Cirenaica antica. Esplorando la mappa è possibile indagare la distribuzione geografica dei ritrovamenti in Cirenaica e in singole città e siti monumentali.

(...)
Bibliografia

Questa sezione presenta una bibliografia completa e aggiornata relativa alle iscrizioni e alla storia della Cirenaica greca. Il catalogo è suddiviso in due parti, ciascuna di esse organizzata in ordine alfabetico: Repertori e raccolte epigrafiche; Edizioni, articoli e monografie.

Si può esplorare la bibliografia con l'opportunità di risalire all'iscrizione o alle iscrizioni in cui appare il riferimento (come è possibile fare all'inverso con ognuno dei riferimenti abbreviati che sono inclusi nelle singole schede delle iscrizioni per averne lo scioglimento).

Repertori e raccolte epigrafiche

Questa parte include i corpora epigrafici rilevanti per le iscrizioni della Cirenaica greca e strumenti per la ricerca epigrafica come il Supplementum Epigraphicun Graecum e il Bulletin Épigraphique.

(...)
Edizioni, articoli e monografie

Questa parte include, senza ulteriore distinzione, le edizioni, gli articoli e le monografie rilevanti per lo studio delle iscrizioni e della storia della Cirenaica greca.

(...)